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INTERVISTA COL BARMAN

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Ok, questa è la notte delle streghe e dei fantasmi, è la notte di HALLOWEEN, ma niente “Intervista Col Vampiro”, anche se Brad Pitt non è certo da buttar via, bensì con un barman, uno dei più conosciuti nella zona del Lecchese. Molti di voi che mi leggono, non sanno che durante il periodo scolastico (liceo e università) ho lavorato come barista per diversi anni; ho avuto come compagno di bancone Ricky Imperiale, che mi ha fatta appassionare a questo lavoro e mi ha insegnato molto.
Oggi però non voglio parlarvi di me, ma presentarvi Luca Simonetta, proprietario e gestore del MY LOUNGE di Cesana Brianza, a pochi chilometri da Lecco.
Luca ha recentemente partecipato a MIXOLOGIST, il reality di DMAX, dedicato al mondo dei barman e dei bartender, condotto da FLAVIO ANGIOLILLO e LEONARDO LEUCI.
Vi lascio con l’intervista fatta a Luca e il link della puntata alla quale Luca ha partecipato.

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QUANDO HAI INIZIATO A FARE IL BARMAN? HAI CAPITO SUBITO CHE IL TUO LAVORO SAREBBE STATO ANCHE LA TUA GRANDE PASSIONE?
Ho iniziato a fare il barman a 15 anni, dopo le scuole medie ho frequentato un istituto alberghiero. L’inizio come barman è stato un po’ controverso: quando ho finito la scuola alberghiera, a 18 anni circa, ho iniziato a fare le stagioni, ma ero in quell’età dove volevo uscire il sabato e la domenica con i miei amici per divertirmi, così ho mollato tutto per circa 6 mesi e sono andato a lavorare in fabbrica, ma non mi piaceva, non faceva per me. Dopo aver fatto il servizio di leva, sono ritornato subito dietro un bancone, e oggi eccomi qui, ho aperto questo locale da cinque anni, e continuo a studiare e a rimanere aggiornato.

HAI RECENTEMENTE PARTECIPATO A MIXOLOGIST, UN REALITY DEDICATO AI BARMAN E BARTENDER CONDOTTO DA DUE MENTORI APPARTENENTI A  QUESTO AMBIENTE, ANGIOLILLO E LEUCI. COM’E’ STATA PER TE QUESTA ESPERIENZA? AVVEVI PAURA DELLE LORO CRITICHE? COME L’HAI VISSUTA?
Conoscevo già di fama sia Flavio che Leonardo, ma grazie al programma ho avuto la possibilità di conoscere entrambi di persona. Flavio è proprietario del MAG  e del 1930 COCKTAIL BAR, due dei locali più “IN” di Milano, mentre Leonardo è proprietario del JERRY THOMAS SPEAKEASY di Roma. E’ stata una bellissima esperienza conoscerli e riuscire a carpire piccoli trucchi del mestiere, poi per chi fa il mio lavoro poter vivere questa esperienza è il top.  In futuro mi piacerebbe nuovamente poter collaborare con loro.
Sicuramente è una di quelle cose che racconterò al mio bimbo quando sarà grande!

IL TUO PAPILLON HA CONQUISTATO SUBITO FLAVIO, E LA TUA TECNICA HANNO FATTO SI’ CHE TI SCEGLIESSE PER LA PROVA FINALE. SEI STATO CONTENTO DI QUESTA SCELTA O AVRESTI PREFERITO, PER MOTIVI DI “SCUOLA”, LAVORARE CON LEONARDO? CHE SENSAZIONE HAI PROVATO QUANDO FLAVIO HA DETTO IL TUO NOME?
Sarebbe stato un onore essere scelto da entrambi, ma sono stato anche abbastanza fortunato perchè mi piace lo stile di Flavio ed è capitato a fagiolo, senza nulla togliere allo stile di Leonardo, che è chiamato “IL PROFESSORE”; quindi sarebbe stato costruttivo lavorare anche con lui, ma come stile di “persona” e di “scuola” mi sento molto più vicino a Flavio. Quando Flavio mi ha scelto, ho pensato “Non ci credo!” e poi per me è stata  una grande soddisfazione! Spesso si pensa che il mondo televisivo è costruito, pilotato, mentre in quel momento mi sono reso conto che per fortuna non è sempre così! Alla fine sono stato scelto, vuoi per il papillon (ride), vuoi per il melange (vedi video), spero che sia stato anche per il drink, fatto sta che sono stato scelto e questa cosa  mi ha fatto immensamente piacere. Leonardo all’inizio mi ha fatto alcune critiche sul drink, ma a me piace osare sia nel lavoro che nella vita; del resto chi non risica non rosica!

MOLTE PERSONE HANNO PARTECIPATO A QUESTO PROGRAMMA; CONOSCEVI QUALCUNO E TEMEVI QUALCHE COLLEGA?
C’erano diversi bartender che conosco, tra l’altro alcuni di loro sono anche amici, ho conosciuto anche bartender molto bravi e più preparati di me per quanto riguarda la merceologia; la tappa di Milano è stata davvero una bella gara!

SEI ARRIVATO IN FINALE CON LUANA, SI SA CHE NEL MONDO DEI BARTENDER SPICCANO MOLTO DI PIU’ GLI UOMONI DELLE DONNE, POI LEI NASCE COME CHIMICA E HA “UNITO” QUESTA SUA CONOSCENZA ALLA SUA PASSIONE. TI ASPETTAVI  DI ARRIVARE IN FINALE CON UNA DONNA?
Luana è sicuramente una bravissima bartender o barlady che dir si voglia, lavora a Milano, una bella piazza: rispetto ai nostri paesi della Brianza c’è molto di più la “cultura del bere” e inoltre Milano offre anche molte possibilità per quanto riguarda aggiornamenti, seminari; non sempre abitando fuori zona si riesce a conciliare il lavoro con questi corsi o seminari.  Qui in Brianza ci sono poche realtà che hanno la “cultura del bere”, ma per fortuna molti dei miei clienti con gli anni sono “cresciuti” con me. Io, in qualità di barman, offro un servizio tale che il cliente sia il primo ad essere soddisfatto, quindi cerco di capire quello che vuole e di accontentarlo.

LA SFIDA FINALE E’ STATA INCENTRATA SULL’APERITIVO, PENSI CHE UN ALTRO “TEMA” TI AVREBBE AVVANTAGIATO?
Assolutissimamente no, anzi ero molto contento di affrontare questo tipo di sfida, anche perchè  è nel nostro stile italiano e al MY LOUNGE continua a resistere questa tradizione: il carico maggiore di lavoro lo abbiamo durante l’aperivo e lavoriamo molto bene, ho affrontato la sfida a cuor leggero, sarei stato più in tensione se avessi avuto a che fare con il molecolare.

COME GIUDICE NELLA SFIDA FINALE C’ERA “IL PROFETA DEL NEGRONI” MAURO MAHJOUB, LUI HA APPREZZATO LA TUA CREATIVITA’, LA TUA VOGLIA DI OSARE. PENSI CHE AVRESTI POTUTO FARE QUALCOSA IN MODO DIVERSO E CHE MAGARI IL FATTO DI OSARE POSSA AVERTI PENALIZZATO?
Sicuramente sì, però “o spacchi o vieni spaccato”, nella vita come ho detto prima bisogna osare.

PER CHI FA QUESTO LAVORO, AFFRONTARE QUESTA ESPERIENZA, AL DI LA’ DEL RISULTATO, E’ SICURAMEMTE QUALCOSA DI EMOZIONANTE E UNA GRANDE SODDISFAZIONE. SEI ARRIVATO IN FINALE, COS’E’ CAMBIATO PROFESSIONALMENTE E PERSONALMENTE?
Sicuramete a livello personale è stata una bellissima esperienza, a livello professionale ho avuto la possibilità di conoscere molte persone, ad esempio Luana è diventata una grande amica, verrà a trovarmi nel mio locale e io andrò nel suo. Vado spesso a trovare Spesso sento Flavio via SMS, vado a trovarlo al Mag e prima o poi andrò al 1930; con Leonardo ci troviamo ai meeting, piuttosto che a giornate dedicate al nostro lavoro; è sempre un piacere rivederli entrambi. Una bella esperienza che è durata troppo poco, ma che mi ha  lasciato tanto.

QUAL E’ IL DRINK PERFETTO?
Non esiste il drink perfetto, esiste quello che piace al mio cliente; il drink perfetto nasce quando hai la consapevolezzza di creare un drink bilanciato e che venga apprezzato dalla  gente.

QUANDO UN CLIENTE TI DICE, “VOGLIO UN DRINK” SENZA SPECIFICARE ALTRO, TU COME CERCHI DI CAPIRE COSA VUOLE?
Prima di tutto guardo se ho davanti un uomo o una donna, generalmente le donne prediligono drink dolci e speziati, mentre gli uomini preferiscono sapori più decisi e forti, poi cerco di capire altro con qualche piccola domanda.

CHE DRINK CONSIGLIERESTI AD UNA FASHION BLOGGER PER UN APERITIVO?
Un AMERICANO SPEZIATO, fatto con: pere rosa, sciroppo di cannella home made, vermouth rosso, bitter e soda per concludere.

TI RINGRAZIO PER IL TEMPO CHE MI HAI DEDICATO. VUOI COGLIERE L’OCCASIONE PER LASCIARE UN MESSAGGIO A CHI VORREBBE FARE IL TUO LAVORO O PER RINGRAZIARE QUALCUNO?
Il lavoro del barman non è solo divertimento o donne che ti girano intorno, far serata e divertirsi, ma richiede  sacrificio, impegno e costanza; è un settore continuamente in evoluzione, in crescita e bisogna stare al passo. Richiede davvero tantissima passione, io a 33 anni studio sempre, cerco di imparare da chi è più bravo di me cose nuove da poter poi trasformare e adattare al mio stile.
Ringrazio Flavio, Leonardo, la  redazione di DMAX, i miei amici Cipo, Gianluigi Bosco, Jimmy Bertazzoli del Mowa di Marina di Ravenna, mia moglie, il mio bimbo, lo staff del My Lounge, i miei genitori che mi hanno consentito di frequentare la scuola alberghiera e di arrivare dove sono ora.

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Ringrazio Luca per il tempo che mi ha dedicato, e spero che vi sia piaciuto questo post! Aspetto i vostri commenti!
Un bacio grande
Iolanda

Luca Simonetta Iolanda Corio Mixologist Dmax

Luca Simonetta Iolanda Corio Mixologist Dmax

  Luca Simonetta Iolanda Corio Mixologist Dmax

Luca Simonetta Iolanda Corio Mixologist Dmax

 Luca Simonetta Mixologist Dmax

Luca Simonetta Mixologist Dmax

Luca Simonetta Mixologist Dmax

Luca Simonetta Mixologist Dmax

Mixologist Dmax

Flavio Angiolillo e Leonardo Leuci

Screen puntata Mixologist Dmax

My Lounge Cesana Brianza

 

Ph. : Marco Crea, Stefano Gilardi

 

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