LA COLLANA E LE SUE ORIGINI

Quando si parla di moda e di donne… beh si potrebbe parlare per ore ed ore, le tendenze sono tante, anzi quasi infinite, per non parlare dei vari “settori” della moda, abbigliamento, accessori, scarpe, borse, gioielli, moda low cost, moda luxury… e a proposito di gioielli, oggi vi voglio proporre un post diverso, una sorta di post-culturale sulla nascita della collana.
La collana è sicuramente un accessorio alle quali molte donne non possono rinunciare per completare il loro look, c’è chi preferisce indossare solo collane di valore e quindi sceglie modelli esclusivamente in argento, oro con pietre preziose o ciondoli, chi indossa sempre la stessa collana, il più delle volte è un ricordo affettivo e non la esibisce e poi ci sono le modaiole che seguono i trend di stagione e sfoggiano ogni giorno una collana diversa da abbinare al proprio outfit.

I vari tipi di collana.

La creatività, anche in fatto di collane è infinita, e ci sono diversi tipi di collane donna e alcune si prestano più in alcune occasioni che in altre, per non parlare dei diversi materiali con cui è possibile fare una collana; oro, argento, pietre, bigiotteria, tessuti… e i modelli delle collane? Sono diversi e a volte difficili da riconoscere, ma scopriamoli insieme.

Girocollo: elegante, perfetta da indossare con un abito senza maniche con le spalle scoperte. La lunghezza non va oltre i 40 centimetri, fascia il collo in maniera morbida e raffina.
Collarino (o choker): aderisce perfettamente al collo, può essere piuttosto largo anche più di un paio di centimetri, può essere decorato con pietrre o ciondoli. Si abbina bene con corpetti, scollature tonde e in generale con abiti con bretelle.
Collana matineé: lunga intorno ai 50 cm adattabile ad ogni look; ideale per il giorno e perfetta anche nelle occasioni formali.
Collana opéra: affonda le sue radici nell’800, quando gli aristocratici si recavano a teatro a vedere, appunto, l’opera. Ha una lunghezza che va tra i 70 e 90 cm. Oggi può essere portata anche in occasioni meno formali perché, essendo piuttosto lunga, lascia spazio alla creatività: per sdrammatizzarla può essere abbinata ad altri tipi di collane, oppure annodata su se stessa.
Collana lunga: 120 cm di lunghezza, perfetta di giorno; può essere attorcigliata a più riprese, accorciandone la lunghezza, oppure essere lasciata a penzolare, magari sopra una maglietta aderente. Eleganza assicurata anche per le ore in ufficio. E per l’estate invece si può abbinare con abiti lunghi.
Collana a rosario: si intendono tutti i tipi di collane con la forma tipicamente a Y. La collana infatti si congiunge in un punto, per poi continuare con una catenella singola che termina con un ciondolo
Collana plastron: conosciuta anche come statement necklace, la collana plastron è costituita da una un intrico di pietre, oppure tessuti, o ancora strass o pendenti che ricoprono generalmente gran parte del decolléte. Sono piuttosto pesanti e appariscenti, e si abbinano bene con abiti minimal proprio perché danno un valore aggiuntivo ad un outfit semplice.
Collana graduata: dallo stile un po’ vintage, la collana graduata è fatta di perle che aumentano gradualmente di dimensione. Non è molto lunga e si adagia sul decollété, l’ideale per chi ama l’eleganza classica e senza tempo.
Collana a torchon: è una collana molto easy, che può essere indossata anche in contesti importanti. Per “torchon“si intende solo il concetto di più maglie attorcigliate, sono diversi i materiali che si possono utilizzare per realizzare questo tipo di collana. Da fili d’oro o d’argento, a tessuti o ancora perline, per un effetto che può andare dallo chic estremo all’etnico meno impegnativo.
Collana rigida: costituita da un’unica componente fissa che si porta senza ganci posteriori. Non particolarmente comoda, la collana rigida è comunque d’effetto proprio per il suo design sobrio e minimale. Può essere di metallo oppure di materiali preziosi. Se ha uno stile minimal si può indossare di giorno, altrimenti sotto un tailleur, mentre se è arricchita da perle o pietre è meglio indossarla con un vestito da sera o elegante.

Curiosità sulla nascita della collana.

Dagli albori ad oggi, la collana ha assunto forme sempre più raffinate, partendo da semplici rudimenti fatti con conchiglie e pietruzze, fino ad arrivare ai giorni nostri con tecniche avanzate di oreficeria per i modelli più eleganti e pregiati e modelli più trendy e low cost super gettonati tra le giovanissime.
Già gli antichi egizi utilizzavano avevano un elevato livello di fantasia per la produzione di collane e si affidavano a diversi materiali dal corno, all’osso, all’avorio, utilizzavano diverse filigrane e anche svariati tipi di pietre dure. Anche a Creta, Micene e i popoli etruschi utilizzavano l’oro e ametista per la creazione delle loro collane.
Furono i greci che svilupparono modelli più creativi utilizzando cerchi attorcigliati. Tutti questi elementi furono ripresi dai romani che li fecero propri aggiungendo nella creazione delle collane nuovi motivi, grazie all’utilizzo di cammei, coralli, turchesi e altre pietre.
I bizantini focalizzarono la loro arte orafa sull’utilizzo di monete e croci, i barbari invece abbondavano di pietre preziose.
Se nel periodo medievale vennero prodotti elementi relativamente semplici, nel Rinascimento si ritorno a riprodurre collane particolarmente elaborate.
Oggi invece i modelli di collana in voga sono diversi, bisogna solo decidere su che budget orientarsi, se si vuole una collana raffinata e che duri nel tempo oppure una collana d’effetto e di super tendenza.

 

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